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lunedì 9 luglio 2007

W la nonna


“Lascia che sia fiorito / Signore, il suo sentiero / quando a te la sua anima / e al mondo la sua pelle / dovrà riconsegnare / quando verrà al tuo cielo / là dove in pieno giorno / risplendono le stelle…” Comincia così una commovente canzone di F. De Andrè, che mi è tornata in mente in occasione della morte della nonna.
La vita è preziosa e ci conviene utilizzare al meglio ogni minuto perché, come dice un proverbio cinese, il tempo che abbiamo è molto meno di quel che ci sembra.
Io cerco di orientarmi così. Rivolgendo il pensiero al passato mi sforzo di ricordare e ricostruire i momenti e gli eventi piacevoli, quelli che fanno nascere spontaneamente un sorriso sulle labbra che non si riesce a trattenere. Mi scorrono davanti agli occhi scene, a volte molto lontane nel tempo, che hanno nella maggior parte dei casi una caratteristica in comune: la presenza di altre persone, che hanno reso unica una serata in pizzeria, una scampagnata al mare, una vacanza in una località ancora sconosciuta.
Credo che la felicità si possa conseguire solo insieme agli altri, ritagliandoci nella routine quotidiana, fatta di lavoro, impegni urgenti e bisogni materiali, spazio e tempo da dedicare alle persone care, agli amici e non solo. Anche lo sconosciuto compagno di viaggio che siede nel nostro scompartimento sul treno può aprirci un nuovo spiraglio sulla realtà, può aiutarci a capire meglio gli altri e noi stessi.
Dietro la barriera di uno sguardo assente o accigliato, di modi noncuranti o sgarbati si cela forse amarezza, magari solitudine. Un sorriso, un saluto, una parola gentile possono non solo avvicinare le persone, ma anche alleviare i dispiaceri o i problemi più grossi.
Concludo con un affettuoso saluto alla nonna, che in realtà ho conosciuto poco, ma che sarà presente per sempre nella mia memoria con i suoi modi garbati e con il suo sorriso gentile sulle labbra.

Un pensiero alla nonna

Come questa simpatica vecchietta, anche mia nonna Antonietta Barone aveva 90 anni, ma la sua vita terrena si è conclusa venerdì 6 luglio. Sembra banale, ma è in queste situazioni che ci si ritrova tra parenti, anche lontani e ci si ferma a pensare alla caducità delle cose terrene e la speranza di un mondo migliore nell'aldilà.
Il parroco nella chiesa di S.Biagio durante l'omelia ha pronunciato delle belle parole che riassumo con la seguente frase: "ci ritroveremo tutti in un mondo nuovo con cielo e terra luminosi ove gli affanni e il tempo non ci preoccuperanno più e saremo finalmente coscienti della ragione della nostra presenza in questo universo". Pensare che tutto si esaurisca in questo piccolo pianeta mi sembra riduttivo e disperato allo stesso tempo, e l'uomo non è fatto per pensare in negativo, ma anela ad uno spirito che lo elevi oltre il visibile e porti pace nel suo cuore martoriato da tanta materialità..
Un abbraccio a tutti i cugini che non erano presenti alla cerimonia funebre, ma che hanno partecipato con la mente e il cuore per carezzare la nostra cara nonnina e sospingerla in alto ove gli anni sono solo granelli di sabbia di una immensa spiaggia, baciata dal mare dell'infinito...

Ti abbraccio nonnina,
ora sei finalmente libera...